Mettez fin aux mesures sanitaires d'urgences ordonnées par le Conseil Fédéral - DE unten - IT sotto

Lettre ouverte aux autorités politiques Suisse:    

Madame la Présidente du Conseil national, Monsieur le Président du Conseil des Etats, Madame la Présidente de la Confédération,    

 

C’est en qualité de simples citoyens ou même non citoyens simplement habitants de ce Pays que nous aimons tous que nous nous permettons de vous adresser une demande instante afin de :  

  • Mettre fin immédiatement aux mesures d’urgence ordonnées par le Conseil Fédéral.  
  • Ne pas reconduire la demande du Conseil Fédéral de prolonger  la « situation extraordinaire » de la Suisse  conformément à l’art.6 et l'art. 7 de la loi fédérale du 28 septembre 2012 sur les épidémies. (LEp ; RS 818.101).   

La situation actuelle n'est plus ce qu'elle était au mois de mars et l'urgence n'est plus nécessaire. 

Nous savons parfaitement que vous êtes préoccupés par la santé des habitants de votre Pays, mais nul ne saura jamais combien de personnes ont éventuellement été sauvées, combien de morts ont été évitées grâce aux mesures prises. Nul ne pourra donc vous en être reconnaissant.  

En revanche, il sera facile et redoutable de compter combien de personnes ont été brisées psychiquement, et parfois même physiquement, affectivement, économiquement à cause des mêmes mesures et c’est de celles-ci que vous serez tenus pour responsables envers et contre tout.  

Il vous est peut-être difficile d'évaluer actuellement  l’étendue des dommages causés à vos concitoyens par les mesures d’urgence. Nous ne parlerons pas du confinement initial. Mais les quarantaines souvent inutiles désorganisent les familles, les classes, les entreprises ; les menaces de sanctions pénales insécurisent et provoquent des tensions dans la population. Les nouvelles distillées par les médias toujours orientées vers le pire créent une atmosphère délétère qui détruisent bien des forces vives. Les mesures d’urgence sont en train de tuer ce pays en mettant à mal ses plus belles valeurs, telles que le droit à la liberté de choix, le respect de la diversité d'opinion, la collégialité et surtout la démocratie.          

Vous remerciant de prendre connaissance de cette lettre et d’y donner suite, nous vous prions d’agréer, Mesdames, Messieurs l’assurance de notre parfaite considération.   Signatures avec indication de la profession et âge.  

Texte tiré du manifeste de Tous.ch avec leur aimable accord.

 

DEUTSCH Beendigung der vom Bundesrat beschlossenen gesundheitspolitischen Sofortmassnahmen   Offener Brief an die politische Führung der Schweiz   Sehr geehrte Frau Nationalratspräsidentin Moret Sehr geehrter Herr Ständeratspräsident Stöckli Sehr geehrte Frau Bundespräsidentin Sommaruga  

Als einfache Bürger/innen und Nichtbürger/innen, wohnend in diesem schönen liebenswerten Land, reichen wir Ihnen heute eine Petition mit einem dringenden Anliegen ein: Umgehende Beendigung der vom Bundesrat angeordneten Sofortmassnahmen in Sachen Corona, d.h. die ersatzlose Streichung der noch geltenden Covid-Verordnung. Die „besondere Lage“ gemäss Art. 6 und Art. 7 Epidemiegesetz (EpG; SR 818.101)ist nicht mehr zu verlängern. Und es braucht erst recht kein Covid-Gesetz.   Die gegenwärtige Situation ist nicht mehr die, die sie im März war, und die Dringlichkeit ist nicht mehr gegeben. Wir wissen sehr wohl, dass Sie um die Gesundheit der Einwohner unseres Landes besorgt sind, aber niemand wird je erfahren, wie viele Menschen dank der ergriffenen Massnahmen gerettet und wie viele Tote vermieden werden konnten. Niemand wird Ihnen also jemals dankbar sein können. Auf der anderen Seite wird es einfach und furchterregend sein, zu zählen, wie viele Menschen geistig und manchmal sogar körperlich, emotional und wirtschaftlich durch dieselben Massnahmen gebrochen wurden, und dafür werden Sie gegen alle Widerstände zur Verantwortung gezogen werden. Es mag für Sie zu diesem Zeitpunkt schwierig sein, das Ausmass der Schäden zu beurteilen, die Ihren Mitbürgern durch die Notfallmassnahmen entstanden sind. Wir werden nicht über die anfängliche Eindämmung (bis Mai) sprechen. Doch oft stören unnötige Quarantänen Familien, Klassen, Unternehmen; die Androhung strafrechtlicher Sanktionen verunsichert die Menschen und führt zu Spannungen. Die von den Medien verbreiteten und häufig einseitigen Nachrichten, die auf das Schlimmste ausgerichtet sind, schaffen eine schädliche Atmosphäre, die einiges an Tatkraft und Motivation vernichtet. Notstandsmassnahmen töten dieses Land, indem sie seine schönsten Werte wie das Recht auf Wahlfreiheit, die Achtung der Meinungsvielfalt, Kollegialität und vor allem Demokratie untergraben.  

Wir danken Ihnen für das Lesen dieses Schreibens und vertrauen darauf, dass Sie die richtigen Schlüsse daraus ziehen.  

Unterschriften mit Angabe von Beruf und Alter.  

 

Indirizzata a: Signora Presidente del Consiglio Nazionale, Signor Presidente del Consiglio degli Stati, Signora Presidente della Confederazione   Ponete fine alle misure sanitarie d'urgenza disposte dal Consiglio federale Lettera aperta alle autorità politiche Svizzere: Signora Presidente del Consiglio Nazionale, Signor Presidente del Consiglio degli Stati, Signora Presidente della Confederazione,   È in qualità di semplici cittadini o anche non cittadini ma abitanti di questo Paese che tutti amiamo, che ci permettiamo di inviarvi una richiesta urgente per: Porre immediatamente un termine alle misure di emergenza disposte dal Consiglio Federale. Non rinnovare la richiesta del Consiglio Federale di prolungare la "situazione straordinaria" della Svizzera in conformità all’Articolo 7 della legge federale del 28 settembre 2012 sulle epidemie. (LEp; RS 818.101). La situazione attuale non è più quella dello scorso marzo, lo stato emergenza non è più necessario. Siamo consapevoli che siete preoccupati per la salute degli abitanti del nostro Paese, ma nessuno potrà mai valutare quante morti siano state evitate per le misure adottate e di conseguenza nessuno potrà esservi riconoscente. Sarà al contrario molto più semplice e drammatico valutare quante persone sono state danneggiate psicologicamente, spesso anche fisicamente, emotivamente, economicamente per le stesse misure adottate e voi sarete ritenuti responsabili di ogni conseguenza. Potrebbe essere per voi difficile in questo momento valutare l'entità del danno causato ai vostri concittadini dalle misure di emergenza; ciò non si riferisce al confinamento iniziale. Ma l’obbligo spesso imposto di inutili quarantene, disgrega famiglie, imprese, gruppi e associazioni di persone; le minacce di sanzioni penali creano insicurezza e provocano tensioni nella popolazione. Il terrorismo mediatico, la continua diffusione della paura, che si protrae quotidianamente da mesi, crea un'atmosfera deleteria che distrugge gradualmente la vitalità delle persone. Le misure di emergenza imposte stanno distruggendo questo Paese, minando i suoi più nobili valori come il diritto alla libertà di scelta, il rispetto della diversità di opinione, la solidarietà e soprattutto la democrazia. Ringraziandovi per aver letto questa lettera, con la richiesta di darne quanto prima un concreto riscontro, vi porgiamo, Signore e Signori, i nostri cordiali saluti.   Firme con indicazione di professione ed età.   Perché è importante? Noi, cittadini indipendenti e liberi, di diversa estrazione politica e sociale, non vogliamo un governo liberticida e autoritario, né una società divisa e impaurita. Dov'è finita la nostra libertà? I nostri governanti hanno adottato misure disastrose per le nostre libertà e per la nostra democrazia. Milioni di cittadini svizzeri vedono violati i propri diritti fondamentali, quali: libertà di movimento, vivere serenamente senza paure, morire con dignità circondati dai propri cari, scegliere di respirare liberamente senza mascherine e, in modo generale, vivere liberamente senza vincoli imposti (liberi di organizzare riunioni familiari, culturali, sportive, visitare senza vincoli le persone anziane, ecc.). Centinaia di migliaia di posti di lavoro sono a rischio e miliardi di franchi sono stati spesi. Decine di migliaia di persone vivono in uno stato di precarietà. Molti giovani sono stati abbandonati dalla scuola, isolati socialmente e le misure autoritarie loro imposte (in particolare l'uso di maschere obbligatorie a scuola) sono sproporzionate e minano il loro sviluppo e benessere fisico e sociale. I nostri media diffondono allarmismo e paura senza limiti e moderazione. Il dissenso viene censurato o giudicato incivile, estremista, egoista e complottista. Le persone in disaccordo sono accusate di mettere a repentaglio l’incolumità altrui. La fiducia nei confronti dei nostri governi e dei nostri media, e tra gli stessi concittadini, si è indebolita. Al contrario, si assiste a un incremento di un malessere diffuso, di ansia, depressione e addirittura suicidi. L'escalation nell’adozione da parte dei governanti di misure liberticide aumenta di giorno in giorno: l'obbligo di indossare le mascherine si sta generalizzando, così come il tracciamento delle persone, la minaccia di un confinamento generalizzato e di sanzioni esorbitanti. Noi cittadini vogliamo un futuro democratico fondato sulla libertà. Qualsiasi deriva totalitaria in nome del bene comune non è giustificabile in una democrazia. Le nostre libertà fondamentali sono troppo preziose per essere sacrificate nel nome di un’insostenibile promessa di un rischio azzerato. È responsabilità di ogni persona valutare e mettere in discussione qualsiasi tentativo di attacco alle libertà.   Testo tratto dal manifesto Tous.ch con il loro gentile accordo.  

 


Pour la liberté de choix face aux mesures sanitaires en Valais    Contacter l'auteur de la pétition